Studio del nudo attraverso l' osservazione del/la modello/a vivente
la figura umana rimane sempre il più complesso di tutti i soggetti che si pongono all' artista, esistono vari metodi per imparare a disegnare la figura nella sua tridimensionalità.
L' esercizio di disegno dal vero ha come tema lo studio della figura da modello/a vivente, l' analisi del corpo con le proporzioni reali, la resa dei particolari e la variazione del segno per evidenziare le differenze volumetriche.
Le pose veloci mirano a insegnare la tecnica dello schizzo o sketch, le pose più lunghe invece tendono a sviluppare lo studio dell’anatomia e delle ombre così come la capacità di osservazione.
La posizione del corpo e delle braccia è esageratamente importante in una posa. Bisogna evitare a tutti costi posizioni forzate e inespressive, ma posture più naturali e gradevoli verso il disegnatore
Il primo consiglio tra il fare un ritratto da foto e un ritratto dal vero è che bisogna osservare e non guardare (le ombre , i contorni , le profondità dal vivo risaltano molto di più rispetto ad una foto bidimensionale)
Metodo Betty Edwards
Quasi tutti credono che disegnare sia una qualche magica esperienza che nasce dalla mano; in realtà ciò che permette di disegnare è una differenziata e specializzata attività visiva. Insomma, si disegna con l’occhio e non con la mano. Per disegnare bene è necessario Saper Vedere e generalmente non siamo abituati a farlo. Quando guardiamo un occhio noi non lo osserviamo ma lo pensiamo.
Per questo all' inizio, nelle Scuole d' arte, i disegni dei principianti si assomigliano tutti.

Chi di noi sa descrivere la forma delle proprie sopracciglia o la forma degli occhi di nostro padre? Se pensiamo al volto di una persona molto familiare abbiamo la sensazione di “vedere” realmente quel volto ma se ci viene chiesto di soffermarci sulla forma del suo naso o sull’inclinazione del mento o sulle sopracciglia perdiamo completamente l’immagine. Eppure sapremmo riconoscerla fra miliardi di volti. Il materiale usato rimane il più semplice possibile e gli esercizi sono esclusivamente concentrati sull’osservazione.
Ogni esercizio riguarda l’acquisizione di un componente del disegno: la linea, la forma, il volume, lo spazio, le tonalità, l’ombra, la luce. Il metodo si basa su due grandi principi:
* la stimolazione della parte destra del cervello
più competente della sinistra per percepire la complessità della realtà visiva e per analizzarle allo scopo del disegno;
* l’incremento della fiducia in se'
e in particolare della fiducia nel rapporto tra la mano e l’occhio (tale confidenza viene spesso ostacolata nella vita adulta da varie resistenze mentali).
