Chi sono

Critica sulle opere di pittura:
Ad una prima analisi delle opere dell' artista quel che balza subito all’occhio è la fluidità dell’immagine, la voluta scansione delle forme e la netta sintonia col divenire della realtà.
La rigenerazione della forma attraverso il segno, sia quello cromatico che quello a matita, intende cogliere nel gesto plastico il senso della realtà e del suo divenire, riuscendo a strutturare il senso del rinnovamento, che è poi quello della contemporaneità, entro il quale l’espressione visiva apre nuovi, significativi sviluppi alla riflessione sul senso della forma e del suo consacrarsi attraverso le immagini.
E’ il senso di una tensione ininterrotta, che, svolgendosi in un insieme plastico e strutturale, suscita un forte sentimento di stabilità e di pace interiore, al di là dell’eterno divenire delle cose.
Le forme si snodano in un’aggregazione semplice di colori e chiaroscuri, sorretti da un’idea momentanea del sentimento, che si illuminano, tuttavia, di lampi improvvisi e, da un senso di precarietà, si ricostituiscono in forme definite.
Il lavoro dell’Artista consente, pertanto, di cogliere una forte espressività che, proiettandosi nel Suo effervescente mondo interiore, si basa sull’essenzialità della forma, semplice e al contempo complessa, e mira a salvaguardare la sostanza espressiva delle forme.
La composizione gioca, infatti, su colori ben definiti e puliti e sia la pulsione cromatica che il segno in bianco e nero espongono una tensione ed un processo compositivo, che ispirano una nitida trasparenza.
E’, altresì, l’abbandono seducente al segno antico e al colore puro, al suo svolgersi nell’immediatezza espressiva: e come una partitura musicale, la spontaneità del flusso pittorico si stende in scansioni ed in rapporti plastici e cromatici accuratamente calcolati.
Ne consegue che il lavoro, sostenuto da canoni classici e, tuttavia, permeato di remoti significati arcaici,  pone in essere una indubbia tensione espressiva ed un forte senso della composizione, dal quale riaffiora il flusso perenne tra coscienza e oggettualità dell’opera.